Psicologia...

La psicologia dell’emergenza è il settore della psicologia che si occupa degli interventi clinici e sociali in situazioni di calamità, disastri e crisi. Più in generale, è il settore che studia il comportamento individuale, gruppale e comunitario in situazioni "estreme". Presso la facoltà di Psicologia dell’Università di Bologna esiste un gruppo di studio in psicologia dell’emergenza nel cui sito è possibile trovare diversi articoli interessanti. Uno di questi, che vi invito a leggere integralmente (pdf), è firmato da Luca Pierantoni e Gabriele Prati e si occupa del comportamento umano durante gli incendi. E’ possibile leggere, fra le altre cose, del relativo periodo di latenza fra la percezione del pericolo e la scelta di evacuare: periodo di latenza che può essere anche piuttosto lungo e che dipende non solo dal carattere delle persone, ma anche dal contesto, familiare o non familiare, in cui si sta verificando l’incendio. Si racconta del comportamento di evacuazione che è più gregario che individuale, con la conseguenza che ci si accalchi tutti, rallentandosi, all’imboccatura di una sola via di fuga trascurando uscite alternative. Si sottolinea l'importanza della familiarità dell’uscita: il portone che si usa per entrare nell’edificio è per esempio preferito rispetto a un'uscita di emergenza ben segnalata, raggiungibile, ma non nota. L'articolo sfata anche alcuni miti come quello della relativa assenza, in contesti critici come l'avvicinamento di un fronte di fuoco, dei comportamenti altruistici. Al contrario: “Non bisogna dimenticare che gli individui coinvolti in situazioni di emergenza di qualsiasi tipo, possono essere protagonisti efficaci, possono diventare cooperativi e mostrare capacità di leadership spontanea e si possono attivare sentimenti di solidarietà sociale ed azioni di mutua assistenza come esito di un processo intenzionale di altruismo ad altre persone ”. Buona lettura!
(Via Psicocafè)

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